Se fino a qualche anno fa eravamo alla ricerca di campionissimi che nel mondo dello sport potessero primeggiare al punto tale di diventare icone e simboli già nel corso della loro carriera, possiamo ben dire che la suddetta ricerca è giunta a termine.
Salto con l'asta
di Paolo Sinacore
@bigshotpaul
Salto con l'asta
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Duplantis, il re dell’asta che sfida il “Mondo”
L’epoca dei Federer, Nadal e Djokovic, dei Bolt, dei Lebron, dei Messi e Ronaldo, è ben oltre l’inesorabile e onorevole crepuscolo per ragioni prettamente anagrafiche: c’è chi si è ritirato, chi si gode gli ultimi scampoli di carriera, e c’è chi lotta strenuamente contro i campioni del presente e del futuro, sapendo di dover molto presto lasciargli definitivamente il passo.

Credits | Sona Maleterova/Red Bull Content Pool
In questo naturale cambio al vertice sbucano così i Sinner e gli Alcaraz, Pogacar o Yamal, ed è logico che in breve tempo i riflettori saranno tutti puntati su di loro. C’è però un essere umano (ed è bene specificarlo, perché a volte potrebbe venirci qualche dubbio) che sta monopolizzando una disciplina a tal punto che dal 2019, in ogni gara a cui è stato presente, gli avversari hanno potuto lottare soltanto per il 2° posto. La parabola di “Mondo” Duplantis è già leggenda ora, anche se l’astista svedese ha da poco compiuto soltanto 26 anni.
E proprio di parabola dobbiamo parlare, visto che sono esattamente quelle che disegna con l’asta a oltre 6.30 metri di altezza a renderlo il vero campione dell’atletica contemporanea. Senza nulla togliere al fascino intramontabile di alcune discipline, soprattutto quelle della velocità, è indubbio che il salto con l’asta sia diventato il vero evento da copertina a ogni manifestazione. L’unica sfida che vedrete, a parte quella per i due gradini più bassi del podio, è quella tra Duplantis e sé stesso; eppure basta e avanza per generare uno spettacolo al momento senza pari sulle piste d’atletica e non solo. Appena pochi giorni fa lo svedese nato negli USA ha superato il record del mondo (a quota 6.31 metri) nella sua Svezia, ad Uppsala, in un meeting dell’Indoor World Tour che porta addirittura il suo nome (Mondo Classic).
Ma quello che potrebbe giustamente sembrare il traguardo di una vita, non è altro che l’ennesimo tassello, l’ennesimo centimetro che si aggiunge a una carriera fuori dal comune. Si tratta infatti del 15° Record del Mondo consecutivo dal febbraio del 2020, tutti compiuti migliorando di un singolo centimetro alla volta la misura.

Credits | Predrag Vučković/Red Bull Content Pool
Che sia anche un modo per racimolare un “gruzzolo” più ampio è indiscutibile, ma che questo possa in qualche modo sminuire la straordinarietà di queste imprese non è assolutamente in discussione. Per farvi capire l’unicità di quanto fatto da Duplantis, basta pensare che nel periodo in cui lui ha cominciato a battere record su record, l’unico a superare la misura del precedente primato (il 6.16m del 2014 di Renaud Lavillenie) è stato Emmanouil Karalis grazie al 6.17m ottenuto il 28 febbraio scorso ai Campionati Indoor greci.
La facilità con cui sta riscrivendo il libro dei record, per quanto assurda, non è di certo un unicum per questo sport. Il mito di Sergej Bubka ha riecheggiato per almeno un paio di decenni, nei quali nessuno (dal 1994 al 2014) è riuscito a superare quota 6.14m. Il dominio a cavallo tra anni ’80 e ’90 ha letteralmente portato il salto con l’asta a livelli impensabili sino a quel momento: un filotto di 17 primati, non consecutivi solo perché il francese Vigneron, in un epico Golden Gala a Roma nel 1984, superò il record di Bubka a 5.91m, prima di vedersi nuovamente superato pochi minuti dopo dall’ucraino (allora russo) a quota 5.94m.
Uno status di intoccabile guadagnato sul campo, e che non sembrava poter essere replicabile. Ma con Armand Gustav Duplantis, detto Mondo ancora giovane e affamato di vittorie, esiste il grosso rischio che tutti i numeri relativi a Bubka, per quanto straordinari, verranno aggiornati sugli almanacchi. Questo di Uppsala, dopo i 4 nel 2025, è soltanto il primo record di Duplantis nel 2026: i mondiali indoor in Polonia sono alle porte, e in estate lo attendiamo tutti agli Europei di Birmingham. Ogni occasione è buona per vederlo volare sempre più in alto, mentre riscrive la storia del salto con l’asta, centimetro dopo centimetro.

Credits | Sona Maleterova/Red Bull Content Pool
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